Dic 14, 2014 - Musica    No Comments

Svelati i nomi dei big in gara a Sanremo 2015 con ben nove donne in gara: da Annalisa, Malika Ayane a Lara Fabian

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E’ stato lo stesso conduttore Carlo Conti a rivelare i nome dei 20 big in gara a Sanremo 2015 nella trasmissione L’Arena di Massimo Giletti del 14 dicembre 2014. Grandi ritorni e alcune sorprese.

L’attesa è terminata ed ecco il variegato cast: tra i nomi che circolavano in questi giorni, alcuni sono stati confermati come quello di Annalisa (Una finestra tra le stelle), con la produzione di Kekko dei Modà, e di Anna Tatangelo con Libera. Ci sarà anche Malika Ayane, che ha pronto un disco con brani sia in inglese e in italiano.

 

lorenzo-fragola-boyfriend-da-sognoTra i protagonisti dei  talent, torna Chiara che tenta il rilancio, dopo la sua partecipazione risalente ad un paio di anni fa, reduce da una vittoria ad x Factor. Stessa sorte tocca quest’anno al vincitore della edizione del 2014, Lorenzo Fragola, già disco d’oro con il suo singolo.

Spazio ai cantautori come Alex Britti, Nek, Raf, che torna dopo 24 anni, e Gianluca Grignani. Sorprende la presenza delle coppie Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi, meglio conosciuto come Platinette, e Biaggio/Mandelli, cioè I soliti idioti.

L’universo rap è rappresentato da Nesli e Moreno, scelti anche i Dear Jack, campioni di vendita con il loro album di debutto, disco multiplatino. Nomi dal respiro internazionale come Lara Fabian, che canterà in italiano, e il gruppo Il volo, i tre giovani tenori che sono stati lanciati a Ti lascio una canzone e diventati famosi nel mondo, grazie alla produzione di Tony Renis.

Le altre voci femminili sono: Bianca Atzei, che ha ricevuto recentemente, come Annalisa, il Premio Mia Martini a Bagnara, Nina Zilli e Irene Grandi.

 

Ecco i titoli dei brani e relativi interpreti:

Una finestra tra le stelle Annalisa

Adesso e qui   Malika Ayane

Che giorno è   Marco Masini

Straordinario   Chiara

Sogni infranti   Gianluca Grignani

Fatti avanti amore   Nek

Sola   Nina Zilli

Il mondo esplode   Dear Jack

Un attimo importante   Alex Britti

Vita d’inferno   Biaggio e Mandelli

Oggi ti parlo così   Moreno

Il solo al mondo   Bianca Atzei

Come una favola   Raf

Voce   Lara Fabian

Io sono una finestra   Grazia Di Michele e Mauro Coruzzi

Grande amore   Il volo

Libera   Anna Tatangelo

Buona fortuna amore   Nesli

Un vento senza nome   Irene Grandi

Siamo uguali   Lorenzo Fragola

 

Pippo Augliera

 

Dic 4, 2014 - Musica    No Comments

Un Premio a Frate Friar Alessandro prima di tornare a viaggiare in Europa per una serie di concerti

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Il 9 Dicembre, Frate Friar Alessandro riceverà il prestigioso premio Personalità Europea 2014 in Campidoglio a Roma. Un riconoscimento meritato, a conferma di una popolarità che va oltre i confini nazionali.

Il mese di dicembre per il tenore, che rivolge il suo canto al cielo, è fitto di altri impegni:  il 14  terrà un concerto di beneficenza a Dublino per le missioni francescane irlandesi in Africa e, in questa occasione, sarà accompagnato da Marina Cassidy, arpista e cantante, e da Suor Anne O ‘Flanagan, all’organo. Si respirerà una atmosfera di pace e di festa, grazie ad un repertorio tratto dal suo CD di Natale Tu scendi dalle stelle, pubblicato l’anno scorso in Italia con questo titolo  e in Europa come The Voice of Joy.

Nei giorni che precedono le festività natalizie, sarà a Milano per realizzare alcune registrazioni con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi. Canterà a Busto Arsizio (Varese) e il 22 Dicembre a Riva del Garda (Trento) regalerà un concerto emozionante, accompagnato dalla Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno,  con la quale torna a collaborare dopo i concerti di Firenze (Aprile 2014) e Siena (Luglio)

Durante il periodo natalizio, sarà ospite in alcuni programmi della televisione italiana e, in coincidenza del giorno di Natale, debutterà in Germania, in un programma, che dovrebbe essere trasmesso dal canale televisivo ZDF, nel quale avrà la possibilità di duettare con il celebre tenore messicano Rolando Villazón, conosciuto durante un viaggio di quest’ultimo ad Assisi, sulle orme di San Francesco.

Con queste partecipazioni, la voce della gioia e della speranza avrà  la possibilità di riproporre i brani del suo secondo incantevole album dedicato al Natale.

Un disco registrato nei mitici studi di Abbey road a Londra,  ma gli è stato concesso di andare anche a Betlemme, a respirare direttamente l’aria della Natività, dandogli l’opportunità di visitare i campi dove l’Angelo apparve ai pastori per dire loro della nascita di Gesù, la Chiesa di Santa Caterina, dalla quale cui viene trasmesso al mondo la messa di mezzanotte, e la Grotta.

Proprio in questi luoghi, ha voluto interpretare alcuni brani catturando tutta la magia che si respira come il tradizionale Adeste fideles  (O come, all ye faithful attr. a John F. Wade),  la celebre Tu scendi dalle stelle di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, versione italiana dall’originale Quanno nascette Ninno, l’ Ave Maria sul prel. n. 1 del Clav. ben temperato di Bach ad opera di Charles Gounod, sull’onda delle sue meditazioni interiori e una profonda devozione che lo portarono a scrivere opere sacre.

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E sempre a Betlemme è stato realizzato il più toccante canto con cui S. Francesco pregava, inserito nelle Fonti Francescane al n. 276, su musica del Mons. Marco Frisina: Davanti al Crocifisso, più conosciuto con la prima strofa Alto e glorioso Dio: una splendida dichiarazione d’amore come testimoniano i seguenti versi Rapisca ti prego Signore, l’ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose, perché io muoia per amor tuo, come tu moristi per amor dell’amor mio.

Nulla più della musica ha il poter di evocare un’atmosfera, di accendere un ricordo, di far rivivere un attimo con intensità. Un frammento di musica, può giungerci all’improvviso, e catturarci  cosi tanto come un profumo in qualunque momento, indipendentemente da ciò che stiamo facendo.

Accade con l’ascolto del ritmo incalzante di O’Tannenbaum, l’inno al tradizionale abete, e diventa irresistibile, nella corale e festosa Joy to the world, famoso tradizionale composto nel Settecento dallo scrittore inglese Isaac Watts, ispirandosi ad un salmo, con la melodia  basata sul Messia del compositore tedesco, Georg Friedrich Händel . Qui la gioia non è riferita, come quella espressa in  Veni, Veni, Emmanuel, ai giorni e le notti che precedono l’arrivo del Messia ma alla Sua seconda venuta e ritorno trionfale, alla fine dei tempi.

E nell’ascoltare Oh Santa Notte, la versione italiana, nell’armonizzazione di Gianni Malatesta, di un canto natalizio composto da Adolphe Adam nel 1847 e compreso nell’opera francese Minuit, chrétiens di Placide Cappeau (conosciuto anche come Cantique de Noël e   Oh Holy Night), si percepisce ancora di più che la musica è Dio che sorride all’uomo.

La Musica è un dono di Dio e non svolge compito migliore che essere al servizio di Dio come testimonia Ave Maria, il toccante omaggio al suo compositore  Domenico Bartolucci, direttore emerito della Cappella Musicale Pontificia Sistina e membro dell’Accademia di Santa Cecilia, recentemente scomparso.

La Musica è un messaggio divino inviato a tutta l’umanità che tocca l’essere umano profondamente se lascia aperta la porta del cuore e recepire le sensazioni che vanno al di là delle parole e non si può rimanere che stupiti e coinvolti da Agnus Dei, su musica di Steven Baker,  o dalla bellissima lode Francescana Madonna de Claritate.

Emozionando, la musica racconta e spinge a raccontare, suona e canta altre storie: ecco, quindi, la delicata Douce nuit, versione francese di Silent night, la canzone di Natale più popolare nel mondo e la tenera Caro Gesù Bambino.

La musica è un piacere dell’essere supremo, l’intensità che raggiunge l’infinito: ascoltare, per essere proiettati in questa dimensione, i due brani che chiudono la raccolta: l’intimista Madre en la puerta, con un lieve accenno di organo, con un canto quasi a cappella che commuove, nel descrivere il ritorno di un bambino alla Madre per eccellenza, pronta ad abbracciare le sofferenze terrene e la splendida e sommessa preghiera A Gaelic blessing, utilizzata nei battesimi, matrimoni e funerali: una benedizione per sottolineare una esistenza intera che anela alla profonda pace di Cristo, la Luce del mondo.

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Per il 2015 si prospettano altre esibizioni in diversi paesi europei. A Febbraio sarà a Malta per due concerti: il primo sarà a Floriana il 7 febbraio con il patrocinio del Presidente della Repubblica di Malta, il secondo sarà a Rabat, presso la chiesa St. Paul, per celebrare il 25° anniversario della visita di Papa Giovanni Paolo II e sarà trasmesso dalla televisione maltese. C’è  un interesse particolare da parte dei media rispetto a questi eventi.

Agli inizi del mese di Maggio sarà in Francia e nelle prime settimane di Giugno canterà nella Repubblica Ceca (a Praga). A cavallo dei due impegni, tornerà in Italia per il Capitolo Generale dell’Ordine dei frati francescani che si svolgerà ad Assisi a metà Maggio.

E sulle insidie del successo, lui non ha alcuna esitazione ad affermare: Basta sapere chi sei. Non sono abituato a credere alle persone che non conosco. Sia i complimenti che le aspre critiche da parte di chi non conosco non hanno un gran peso per me. Io credo a chi mi conosce: i miei famigliari, i miei amici, i frati. Inoltre son convinto che il successo di una vita corrisponda all’amore, fatto anche di piccoli gesti invisibili e quotidiani: questo successo, che è quello vero, non ti tradirà mai. Il vero successo della vita, non è l ‘illusione di una fama inutile e vuota, che non serve a nulla se non c’è l’amore.

 

Pippo Augliera

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Nov 23, 2014 - Musica    No Comments

Il disco di Claudio Baglioni dedicato al Natale in edicola dal 25 novembre

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Dal 25 novembre è disponibile in tutte le edicole, a prezzo speciale, il disco Un  piccolo Natale in più. Tutti i classici di Natale rivisitati, alcuni con orchestrazioni, e interpretati da Claudio Baglioni sul filo narrativo di uno straordinario racconto di musica, memoria e fantastiche illustrazioni.

Due anni fa, il cantautore realizza finalmente un altro suo desiderio e  pubblica   questa raccolta, su etichetta Columbia/Sony Music, nella quale seleziona 26 canzoni ispirate alla celebre festività, conquistando il disco d’oro con oltre 30 mila copie vendute.

Il singolo scelto, che dà il titolo alla raccolta a tema , si avvale di una versione in italiano, curata dallo stesso cantautore, della struggente Have yourself a merry little Christmas, portata al successo da Judy Garland e successivamente da Frank Sinatra. Il testo, intimista e di spessore, è un invito alla speranza, ad affrontare e superare i momenti bui della vita.

Per Baglioni rappresenta un ritorno alle origini, quando, nei primi anni ’70 ha affrontato delle tematiche legate alla spiritualità, componendo brani come  Gesù è mio fratello per Mia Martini,  Fratello Sole, Sorella Luna per l’omonimo film di Franco Zeffirelli,  dedicato a S. Francesco,  o Notte di Natale, il suo secondo 45 giri dove raccontava la storia triste di un amore finito, amplificata dallo scandire di ore che dovrebbe dare il posto alla pace e alla gioia.

Claudio Baglioni ha anche utilizzato il suo estro creativo, laddove ha ritenuto opportuno, per tradurre alcuni standards come Il paese bianco di magia (Winter Wonderland), Tre Re (The three kings), Viene giù (Let It Snow Let It Snow Let It Snow),  In quel mezzo inverno  (In the bleak mid-winter) e  Che bimbo è lui?  (What child is this?).  Altri canti sono stati lasciati in lingua originale come: We wish you a Merry Christmas, O Tannenbaum, Stille Nacht, Jingle bells, Tu scendi dalle stelle, Coventry carol.

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Alcuni sono stati impreziositi con gli arrangiamenti di Geoff Westley che dirige magistralmente grandi orchestre, come la Budapest Scoring Symphonic Orchestra, il Budapest Cantate Choir e il Winchester Cathedral Choir: da  Adeste FidelesWe wish you a merry Christmas fino all’Ave Maria sia di Schubert che di Gounod. Torna nuovamente questa collaborazione, segnata dal loro capolavoro Strada facendo del 1981, che proprio nel 2011  ha visto una riedizione deluxe, in occasione dei trent’ anni dall’uscita.

Un viaggio decisamente interessante e senza tempo, attraverso un Natale che unisce e rende unito l’universo: ci sono, infatti, Rocking carol, un canto ceco, o il tradizionale basco Gabriel’s message, inciso pure da Sting. Il booklet , di ben 72 pagine, contiene un set fotografico con scatti di Alessandro Dobici e le illustrazioni di Carmine Di Giandomenico e un racconto emozionante dello stesso Baglioni per ricreare un’atmosfera tipica del periodo.

Ecco la tracklist:

1. UN PICCOLO NATALE IN PIÙ (Have yourself a merry little Christmas)
(Hugh Martin, Ralph Blane) Ed. EMI Catalogue Partnership
Testo italiano di Claudio Baglioni
2. VENI VENI EMMANUEL *
Tradizionale
3. GABRIEL’S MESSAGE (Birjina gaztetto bat zegoen) *
Canto tradizionale basco
4. AVE MARIA di Gounod *
(Johann Sebastian Bach, Charles Gounod) Public Domain
5. IL PAESE BIANCO DI MAGIA (Winter Wonderland)
(Felix Bernard, Dick Smith) © EMI Music Publishing Italia Srl
Testo italiano di Claudio Baglioni
6. STILLE NACHT *
(Joseph Mohr, Franz Gruber) Public Domain
7. HARK! THE HERALD ANGELS SING *
(Charles Wesley, Felix Mendelssohn) Public Domain
8. JINGLE BELLS *
(James Pierpont) Public Domain
9. TU SCENDI DALLA STELLE (e In dulci jubilo) *
(Sant’Alfonso Maria de’ Liguori) Tradizionale
10. NAVIDAD NUESTRA
(Felix Luna, Ariel Ramirez) Warner Chappell Music
11. ADESTE FIDELES *
(John F. Wade) Public Domain
12. TRE RE (The three kings)
(Peter Cornelius) Public Domain
Testo italiano di Claudio Baglioni
13. AVE MARIA di Schubert *
(Walter Scott, Franz Schubert) Public Domain
14. CANTIQUE DE NOËL
(Adolphe C. Adam, Placide Cappeau) Tradizionale
15. AWAY IN A MANGER *
Tradizionale
16. VIENE GIÙ (Let It Snow Let It Snow Let It Snow)
(Sammy Cahn, Jule Styne) © Cahn Music Company (adm. by Imagem Music)/Producers Music Publishing Co. Inc.
Sub-editori per l’Italia: Cafè Concerto Srl/Warner Bros Music Italy Srl
Testo italiano di Claudio Baglioni
17. ROCKING CAROL *
Canto tradizionale Ceco
18. IN QUEL MEZZO INVERNO (In the bleak mid-winter) *
(Cristina Rossetti, Gustav Holst – Testo italiano di Claudio Baglioni) BAG Ed. Mus.
19. OH LITTLE TOWN OF BETHLEHEM *
(Phillips Brooks, Lewes Redner) Public Domain
20. CHE BIMBO È LUI? (What child is this?) *
(William Chatterton Dix – Testo italiano di Claudio Baglioni) BAG Ed. Mus.
21. COVENTRY CAROL *
Tradizionale
22. THE CHRISTMAS SONG
(Mel Tormé, Bob Wells) Warner Chappell Music
23. O TANNENBAUM *
(Ernst Gebhard Anschutz) Tradizionale
24. SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN
(Haven Gillespie – Fred Coots) EMI Catalogue Partnership
25. WE WISH YOU A MERRY CHRISTMAS *
Tradizionale
26. WHITE CHRISTMAS
(Irvin Berlin) Universal Music Italia
* Arrangiati da Geoff Westley

Pippo Augliera

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Nov 22, 2014 - Musica    No Comments

Ristampati 11 album di Mina sia singolarmente e racchiusi in un cofanetto prezioso disponibile soltanto in Web

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I fans, numerosi, di Mina, desiderano avere la presenza della loro beniamina sia nei negozi che in web, soprattutto nel periodo che precede il Natale dove si possono regalare delle strenne anche musicali.

E nonostante la discografia attraversi un periodo difficile in cui le vendite, tranne casi eccezionali, diventano esigue, la GSU, in collaborazione con Artist First, la ristampa di ben 11 album di Mina che faranno bella mostra negli scaffali dei negozi già da Novembre.

Gli stessi titoli verranno racchiusi in un elegante cofanetto, la cui grafica è curata da Gianni Ronco, disponibile dal 9 dicembre, a tiratura limitata e a prezzo speciale, tramite il web, nei siti Amazon, Ibs e Artist First.

Così, si ha la possibilità di ripercorrere la produzione di Mina che l’ha vista legata contrattualmente alla Sony, a partire dal 2002 con la pubblicazione di Veleno e una scelta felice di brani come Succhiando l’uva di Zucchero, La seconda da sinistra di Daniele Silvestri, Il pazzo e Notturno delle tre, rispettivamente di Giancarlo Bigazzi e Ivano Fossati presenti in essi anche con la loro partecipazione vocale.

Ha dedicato a Napoli ben due monografie con alcuni classici partenopei. La prima è  del 1996, a cui fa seguito nel 2003 Napoli secondo estratto,  con brani della tradizione Tu ca nun chiagne, O sole mio) insieme ad altri più recenti (Napule è di Pino Daniele) o nuovi, e lei riesce ad essere credibile, a calarsi perfettamente a suo agio in queste melodie conferendo un tocco di modernità.

minaselNel 2005 pubblica Bula bula conquistando il vertice della classifica, dove conferma la sua classe ed eleganza proponendo una manciata di canzoni valide, tra le quali spicca la poetica Venti parole di Roberto Roversi con le parole che scavano in profondità e la struggente Fragile di Gennaro Cosmo Parlato.

Nello stesso anno, in autunno, edita L’allieva,  una raccolta dedicata al suo beniamino Frank Sinatra, un songbook raffinato, dalle atmosfere vintage, interpretazioni molto intimiste, grazie alle quali rivivono di nuova luce evergreen come My way, Stranger in the night, Blue moon.

Bau è l’album di inediti del 2006, nel quale fa la parte del leone Andrea Mingardi con la presenza di 8 brani  su 13 firmati da lui di cui due cantati in coppia: Mogol-Battisti e Datemi della musica. Il disco registra anche il debutto come autore di Axel Pani, suo nipote, con Per poco che sia.

Nel 2007 è la volta di Todavia, doppio disco di platino con oltre 80 mila di copie vendute, nel quale propone brani del suo repertorio in spagnolo, da sola o in duetto con artisti famosi come Miguel Bosè, Diego Torres, Diego “El Cicala”, Tiziano Ferro, ad eccezione di Valsinha, in portoghese con la partecipazione vocale di Chico Buarque De Hollanda, inciso nella versione italiana da Mia Martini, e Sin piedad in coppia con Joan Manuel Serrat.

Si è cimentata persino con il melodramma in Sulla tua bocca lo dirò, registrato nel 2009 interamente con l’orchestra diretta da Gianni Ferrio. Il disco che Mina avrebbe sempre voluto fare, come dichiara Massimiliano Pani, dove spiccano la celebre Nessun dorma,  Mi parlavi adagio, una particolare rilettura dell’Adagio di Albinoni su un testo di Giorgio Calabrese, dedicato a una persona cara scomparsa, e una deliziosa ghost track Cielito lindo, una popolare canzone messicana di cui esiste una versione proposta da Fabrizio De Andrè.

Dal 2009 al 2011 pubblica ogni anno un album di inediti. In Facile, ancora una volta, cattura il cuore con ballate intense, carezzevoli (Ma c’è tempo), delicate (Con o senza te con i versi dell’ottimo Lele Cerri su musica del talentuoso nipote Axel),  il  canto disperato di Ma tu mi ami ancora? dove si concede un timbro black and dirty  e  il suggestivo Adesso è facile in duetto con Manuel Agnelli degli Afterhours.

In Caramella (2010),  la voce è più black, per lasciare maggiore spazio a sfumature interpretative che abbracciano tutti i registri. Il duetto con Seal,  You get me, riproposto  anche in versione singola come ghost track, conferma quello che avrebbe potuto essere Mina all’estero. Andrea Mingardi le regala la bellissima preghiera blues Accendi questa luce. Pronta a mettersi in gioco,  eccola osare con ardite sperimentazioni: l’arrangiamento elettronico  de La clessidra di David “Boosta”  Dileo dei Subsonica, le immagini incisive ed intense rievocate con Solo se sai rispondere, la splendida Io e te di  Paolo Benvegnù.

In Piccolino (2011) troviamo autori già presenti nel suo repertorio come Andrea Mingardi con un blues tirato Canzone maledetta e graditi ritorni: Giorgio Faletti con la suadente  Compagna di viaggio, in apertura del disco e Franco Fasano che crea, su testo di Emilio Di Stefano, la travolgente Matrioska che permette a Mina una interpretazione strepitosa e convincente. Ritorna alle atmosfere che le sono congeniali con voce sussurrata in Questa canzone e spicca il volo nella classica L’uomo dell’autunno di Maurizio Fabrizio, entrambe sapientemente orchestrate dal Maestro Gianni Ferrio. Riuscita in pieno la collaborazione con Giuliano Sangiorgi dei Negramaro che compone per lei due gioielli: Brucio di te e la più impegnativa E così sia.

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Chiude il cofanetto 12 (american song book) del 2012, in cui rilegge con la sua consueta maestria alcuni classici della canzone americana con atmosfere jazz, pop, swing (da Love me tender ad Over the rainbow). Registrato rigorosamente live in studio con tre grandi musicisti ad accompagnarla: Danilo Rea al piano, Alfredo Golino alla batteria, Massimo Moriconi al contrabbasso ed alcune esecuzioni sono state impreziosite dagli archi arrangiati da Gianni Ferrio. Un disco di ballate che sottolinea la tendenza della nostra straordinaria interprete nel realizzare dei progetti discografici di spessore, confacenti ai suoi desideri e spesso lontani da criteri commerciali.

I titoli:

Veleno (2002) – Napoli secondo estratto (2003)  –  Bula Bula (2005) –  L’Allieva (2005) –  Bau (2006) – Todavia (2007) – Sulla tua bocca lo dirò (2009) – Facile (2009) – Caramella (2010) – Piccolino (2011) – 12 American Song Book (2012) 

Pippo Augliera

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Nov 19, 2014 - Ritratti    No Comments

Un ricordo ed un omaggio a Michela Roc la regina incontrastata del fotoromanzo

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In un giorno d’aprile se ne andava Michela Roc, in punta di piedi, con la riservatezza che aveva caratterizzato la sua vita personale.

Per me, che sono stato il primo lettore maschio, allora studente in psicologia, a scrivere al Direttore dei fotoromanzi Lancio due lettere in cui facevo un’analisi anche sulle capacità interpretative di Michela Roc, ho ritenuto opportuno omaggiarla, ripercorrendo le tappe fondamentali della sua strepitosa e longeva carriera, attraverso un viaggio nella memoria.

Ha stabilito un record personale: ben 1397 fotoromanzi interpretati, di cui 697 in veste di protagonista assoluta, superando anche quello di Adriana Rame, altra storica attrice, sua amica, oltre che collega.

Nata a Latina, Bianca Maria Roccatani, questo è il suo vero nome, arriva giovanissima alla Lancio, alla fine del 1961, per debuttare immediatamente a gennaio come protagonista ne Il pugnale e la rosa, che avrà un remake tre anni dopo. Un esordio col botto che mette in luce le sue notevoli capacità espressive.

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In pochi anni diventa una stella di prima grandezza, molto amata dal pubblico, a tal punto che arrivano lettere di protesta quando un suo personaggio muore nel drammatico Patricia…addio  appartenente alla serie Le avventure di Jacques Douglas, accanto a Luciano Francioli nel ruolo del celebre detective.

E nel 1970, ottiene un ruolo fisso, quello di Ketty Brandon, affiancando Jean Mary Carletto in Lucky Martin  e per ben dieci anni terrà alta la testata con l’avvicendarsi di altri memorabili personaggi fissi ad affiancarla, come quello di Arthur Stanhope affidato a Frank  O’ Neil, scomparso prematuramente, fino alla chiusura struggente con Non vedrò le rose d’inverno, nel giugno ’80, con una interpretazione da oscar.

Registra il tutto esaurito, a livello di copie, con Un vento gelido alle mie spalle nel 1971, dando vita ad un sodalizio fortunato con Franco Gasparri, fortemente voluto da lei come protagonista, contrassegnato da altri numerosi successi., tra i quali  Per sempre Lia  e  L’amore dietro le sbarre. A loro due tocca aprire la strada alla testata Kolossal, che successivamente diventerà un mensile a colori, con due produzioni importanti in bianco e nero:  La stella nella polvere , nel 1972, e, l’anno successivo Due ragazzi che amavano Johnny,  con la partecipazione straordinaria di tutti gli attori della Lancio. Memorabili anche, nello splendore del colore, Come fuscelli nella tempesta e Le ruote di ghiaccio, realizzato prima del tragico incidente subito da Gasparri che lo costrinse a dovere lasciare la carriera.

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E’ stata una splendida protagonista fino alla soglia dei quarant’anni : un altro suo primato. Dal 1979 in poi, caso unico, il direttore della Lancio propone addirittura agli autori di creare appositamente per lei dei ruoli, cuciti addosso e adatti al suo temperamento. Una scommessa vinta con l’insuperabile Cucciolo del 1979, una storia sviluppata da un’idea sua, accanto ad un giovanissimo Robert Gligorov, con il quale girerà pochi mesi dopo  Il destino ci regala un grande amore  o quando si cimenta nel ruolo tormentato di una donna che non accetta di invecchiare in Eternamente bella.

E negli anni successivi, conferma le sue innumerevoli sfaccettature interpretative e il suo innato talento. Si cimenta anche in ruoli insoliti, come quello della svampita in Fuga nel passato del 1994, tra i suoi preferiti,  o della superlativa Bianca Pindemonte, così commentato da lei stessa:  E’ la prima volta che interpreto un ruolo decisamente… da cattiva, e devo ammettere che in un primo momento ero un po’ perplessa, mi chiedevo cosa avrebbero pensato quelle lettrici e quei lettori che, seguendomi da tanto tempo, non mi avevano mai vista indossare le vesti della donna cinica e crudele. Ma tutto è andato per il meglio: ho ricevuto molti elogi ,molti complimenti. L’ultimo suo fotoromanzo risale al giugno del 2006, in Amori, tradimenti e tanti guai .

Nel corso della sua carriera ha interpretato anche piccole parti in alcuni film . Ha fatto la comparsa nella scena del ballo ne  Il Gattopardo  di Luchino Visconti e ha espresso, con il senno di poi, il suo rammarico nell’avere rinunciato al ruolo della protagonista ne Il giardino dei Finzi Contini con la regia di Vittorio De Sica.

Sporadiche le sue apparizioni televisive. In un’intervista di Paolo Limiti, esprime la sua sincera commozione per il compianto Franco Gasparri e la sua prematura scomparsa. Viene invitata anche da Fabio Fazio ad Anima mia per una carrellata veloce con altri protagonisti Lancio.

Ultimamente, manteneva un rapporto, pur saltuariamente, con i suoi, ancora numerosi, estimatori attraverso Facebook. Sulla sua pagina personale, dopo la notizia, improvvisa della sua morte, avvenuta il 29 aprile, si legge un messaggio, come se fosse lei a scriverlo:

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Care amiche e cari amici, mi scuso con Voi che mi avete voluto bene, con Voi che amato e con i quali ho condiviso le belle storie, le passioni, i racconti che tanto ci hanno fatto sognare e aiutato a Crescere e che sono stati parte della vostra vita, della mia vita. Sono andata via, ma non per questo sono più lontana: se è vero che anche solo per un attimo sono riuscita a farvi sognare, sappiate che voi con il vostro affetto, con la vostra passione e con la vostra vicinanza, avete alimentato in me gli stessi sogni, riscaldato il mio cuore. Grazie. Vorrei avervi conosciuto, abbracciato ad uno ad uno, esservi stata accanto quando più avevate bisogno di conforto, di uno sprone, una speranza: siete sempre stati nel mio cuore, il mio sguardo, il mio sorriso vi appartengono. Vivo attraverso voi, non vi lascerò.

E vogliamo salutarla,  in occasione del suo compleanno,  il 19 novembre, con l’ultima didascalia del suo più grande successo Cucciolo : Gli occhi le bruciano. C’è una luce accecante, quel mattino. E un po’ di vento…come se fosse primavera.

Pippo Augliera

 

Nov 17, 2014 - Musica    No Comments

Andrea Faustini una voce in fuga dall’Italia alla conquista di un posto al sole all’estero

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Nessuno è profeta in patria? Sembrerebbe di sì, almeno per quanto riguarda la storia artistica di Andrea Faustini, vent’anni, voce notevole e profonda.  In Italia non ha avuto ancora l’attenzione che merita ma in compenso è già diventato una star in Inghilterra, partecipando e arrivando alle finali di X Factor UK, candidandosi alla vittoria finale.

Continua il “sogno” del giovane interprete Andrea Faustini nell’edizione inglese di X Factor. Il 20 enne romano alla sua prima entrata sul palco, è stato inizialmente oggetto di  attenzione da parte del pubblico e giudici, colpiti dal suo look strano, molto stravagante, magari finalizzato a colpire: jeans stretti, una felpa che ritrae un cane carlino, colori sgargianti. Ma, a quanto pare l’abito non fa il monaco e gli basta emettere le prime note per lasciare sorpresi e spiazzati coloro che ascoltano questa voce dal feeling black, capace di arrivare direttamente al cuore ed emozionare.

La sua passione per la musica inizia sin da piccolo, a tre anni già cantava, e, crescendo, conferma una predilezione per la musica e il canto. Si appassiona ai generi R’n’B e Soul, iniziando a cantare le canzoni dei suoi miti musicali, tra cui  Stevie WonderWhitney Houston, GiorgiaBeyoncé,  Adele,  Mariah Carey e tanti altri. Nel 2008, scoperto da Roberto Cenci,  partecipa al baby talent di Rai Uno Ti lascio una canzone, condotto da Antonella Clerici, riesce ad aggiudicarsi in una puntata il premio della giuria grazie alla sua interpretazione del brano E penso a te di Lucio Battisti , ma non vince. Quattro anni dopo questa sua partecipazione, precisamente nel 2012, Mariella Nava viene conquistata dal suo canto e scrive appositamente per lui singolo inedito Per me e per te con il quale prova ad entrare, senza però riuscirci, nel cast del Festival di Sanremo, nella categoria Giovani.

Ho provato anche con l’italiano X Factor tre volte, commenta Andrea, e non ho avuto la possibilità di cantare per i giudici. Quest’anno ci sono arrivato e ho avuto quattro Yesses. Ma poi ho avuto quattro Yesses dai giudici del Regno Unito quindi ho dovuto fare una scelta optando per il britannico X Factor.

Dopo essere partito il 17 aprile scorso con la sua valigetta, è riuscito a superare tutte le selezioni   proponendo versioni stupefacenti e personalizzate di Who’s loving you dei Jackson 5 And I’m telling you di Jennifer HudsonTry a little tenderness di Otis Redding  conquistando, unico straniero rimasto in gara, i quattro giudici del talent:  il “patron” Simon Cowell,   Cheryl Cole,  Louis Walsh e Mel B, l’ex Spice Girls. Quest’ultima, dopo avere esclamato Mi hai fatto piangere. Con la tua voce arrivi dappertutto, lo prende  nella sua squadra Under Uomini e sta mettendo tutta la sua esperienza per contribuire alle sue grandi prestazioni.

Andrea-Faustini

Proseguendo la sua avventura, dimostra di essere perfettamente a suo agio cantando in inglese, imparato in Italia, per il suo alto livello e perché ci si sente più affine. Nel primo live show fa nuovamente centro con Earth song di Michael Jacksonnel secondo riceve qualche critica ma passa il turno l’eliminazione con One moment in time di Whitney Houstonnel terzo incanta con Listen di Beyoncènel quarto delizia con Relight my fire dei Take That, nel quinto sfodera ancora di più la sua potenza vocale ed espressività con Somebody to love dei Queen ottenendo la standing ovation dei giudici a cui si è associato persino Simon Cowell.

Tra le sue performance,  Summertime di George Gershwin, accompagnato da una big band di 31 elementi, con una esibizione che parte fedele all’originale per poi accentuare le suggestioni spiritual blues del brano, emozionando, ancora una volta con la sua voce che mette l’anima in ogni parola che canta. Con queste premesse, è candidato alla vittoria finale e, sull’onda del successo, sono stati dedicati a lui un sito Internet e un fan club.

Il suo sogno nel cassetto è duettare con le Spice Girls. Ce ne sono altri, rivelati dallo stesso: Ho scelto di venire qui perché lo volevo e lo voglio veramente. Amo questo paese e penso di trasferirmi qui. Lo show britannico potrebbe aiutarmi a essere il cantante che voglio essere, il mio cuore e la mia passione sono qui, anche se non dovessi vincere.

 E prosegue, con entusiasmo: È pazzesco. Mi sono divertito, e la cosa più importante è che sento l’amore di questo Paese. Mi sento a casa!  Sono felice e contento di questo.   Desidero  registrare un disco soul e gospel. La musica non ha nazionalità.

Sul palco, si muove impacciato, nonostante il suo ostentare una personalità apparentemente forte, così come viene percepita, anche se, come ha recentemente ammesso, è una reazione psicologica:   Dopo essere stato preso di mira da bulli, all’età di 13, ho cominciato a sentirmi insicuro, e quando canto, grazie ad esso, ho una sorta di trasformazione e sono più forte. Questo tipo di sensazione scompare, purtroppo, nel momento in cui la musica finisce. Andrea conquista anche per i suoi modi di fare, immediati e non costruiti, lontani da atteggiamenti divistici o da primi della classe, senza grilli per la testa. E questo contribuisce a renderlo simpatico.

 Uno dei giudici gli ha pronosticato Il tuo futuro è qui, è un gran bel complimento ed uno splendido augurio. Peccato che i nostri discografici italiani, presi da altro, gli abbiano sbarrato il passo, ma forse non tutti i mali vengono per nuocere se il risultato è l’apertura ad una affermazione, meritata, in ambito internazionale.

Pippo Augliera

 

 

Nov 14, 2014 - Musica    No Comments

Guerriero è il nuovo singolo di Marco Mengoni che farà da apripista al suo prossimo progetto discografico. Nel 2015 riprende il tour

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Marco Mengoni ha annunciato il suo ritorno sulle scene musicali tramite la sua pagina ufficiale di Face book  con la pubblicazione, il 21 novembre, del nuovo singolo Guerriero, una ballad intensa, che farà da apripista al suo prossimo progetto musicale di inediti, previsto per gennaio 2015,  che riserverà delle sorprese per la voglia che ha di rimettersi in gioco ed esplorare sonorità originali e misurarsi con testi di spessore. Già in pre order su i Tunes ha già raggiunto le prime posizioni.

Guerriero, prodotto da Michele Canova,  è stato composto da Marco Mengoni e Fortunato Zampaglione . Il relativo video, disponibile     su Vevo ,  è stato girato in Trentino con il Patrocinio di Trentino Film Commission, con soggetto di Marco Mengoni, che  firma la regia insieme a Cosimo Alemà.

Il 20 Novembre, alla Statale di Milano, è stato  protagonista di uno speciale incontro Dal disco alla Playlist nel quale ha rivelato alcune informazioni  su questo suo disco, cercando, inoltre, di tracciare quali siano state le linee di evoluzione relative alla musica, alla luce anche del progredire della tecnologia.

In questa occasione, ha pensato di dare la possibilità a 100 fans, appartenenti a quello che lui stesso definisce simpaticamente ‘esercito’, di partecipare e di ascoltare in anteprima il brano che dovrebbe avere due parti.

Dite quello che volete, commenta Mengoni, ma il social che amo di più rimane la musica. E il suono della mia voce. Questo suono sto cercando di conoscerlo ogni giorno di più. Di non odiarlo e di non amarlo, troppo. Sto imparando ad usarlo meglio, ci sto giocando. Ogni errore o dubbio mi serve per cercare di migliorare, divertendomi sempre.

mengoni

Marco Mengoni è senza dubbio un artista con una forte personalità, con una voce assolutamente riconoscibile, un autore e compositore tra i più interessanti e dalla dimensione internazionale. Vincitore nel 2009 del 3 ° edizione del programma X Factor Italia , da allora la sua carriera è stata inarrestabile. Ha dimostrato di avere stoffa messa in luce soprattutto con l’album Solo 2.0, uscito nel 2011, doppio disco di platino che meriterebbe di essere rivalutato.

La vittoria a Sanremo con “L’essenziale” gli ha permesso di partecipare nel 2013 all’Eurovision Song Contest, riportando un notevole successo e spalancandogli le porte del mercato estero. Mesi fa, infatti, è stato pubblicato, l’ep che contiene tre dei singoli estratti da#PRONTOACORRERE completamente tradotti in lingua spagnola: Incomparable (L’Essenziale), No me detendré (Pronto a correre) e Nunca se irá (Non passerai), riproposta come traccia inedita in versione acustica.

Con “L’Essenziale Tour”, ha fatto vibrare le platee di tutta Italia, dopo 40 date sold out e oltre 100 mila spettatori. Tutta quell’energia è stata possibile riviverla nel film-concerto #prontoacorrereilviaggio in cui si racconta una stagione di successi e contiene un estratto del magico concerto registrato al Teatro Antico di Taormina nelle’estate del 2013.

Ma il giovane artista è pronto a riprendere il suo viaggio e, dopo una meritata pausa, annuncia per il prossimo anno il tour #MengoniLive2015.  Al momento sono nove i concerti previsti, in cui proporrà dal vivo nei più importanti palasport i brani più famosi e quelli che verranno inseriti nel suo lavoro di inediti.

Ecco le date:

o5 MAGGIO 2015 –  PALABAM – MANTOVA – Data Zero

07 MAGGIO 2015 – MEDIOLANUM FORUM – MILANO

10 MAGGIO 2015 – PALA ALPITOUR – TORINO

12 MAGGIO 2015 – NELSON MANDELA – FIRENZE

14 MAGGIO 2015 – PALALOTTOMATICA – ROMA

16 MAGGIO 2015 – PALAPARTENOPE – NAPOLI

19 MAGGIO 2015 – PALAFLORIO – BARI

21 MAGGIO 2015 – PALADOZZA – BOLOGNA

23 MAGGIO 2015 – ZOPPAS ARENA – CONEGLIANO VENETO

Pippo Augliera

Nov 5, 2014 - Musica    No Comments

Esce il doppio album Vivavoce di Francesco De Gregori con brani rivisitati del suo repertorio

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Da lunedì 10 novembre sarà possibile ascoltare in rotazione radiofonica una nuova versione riarrangiata de  La donna cannone, contenuta in Vivavoce,  il doppio album di Francesco De Gregori in uscita lo stesso giorno, dove il cantautore rivisita con nuove sonorità 28 tra i più importanti e significativi brani del suo repertorio…

La donna cannone, uno dei suoi grandi successi, pubblicato nel 1983 e  inserito nella colonna sonora del film Flirt con Monica Vitti, vede in questa nuova versione la collaborazione, nell’arrangiamento e direzione archi, di Nicola Piovani, presente anche nel suo precedente album Sulla strada nella splendida Guarda che non sono io. E’ il secondo singolo estratto, dopo Alice, riproposto in duetto con Ligabue.

Vivavoce esce con la sua etichetta Caravan, edita da Sony Music e sarà disponibile in una versione standard (doppio cd), in una versione deluxe limitata e numerata (4 vinili, doppio cd e booklet).

E’ il disco che avevo in mente da una vita, commenta De Gregori, spero che il pubblico capisca e ami queste canzoni, spero che piacciano. Per il resto posso dire che non mi manca nulla, tutte le volte che vado a lavorare, che finisco un disco o penso a un disco nuovo, non è un evento che fa parte di un cerchio ma l’espressione di un momento, come essere qui ora o sul palco qualche giorno. Non c’è nulla che mi è mancato, nulla che desidererei avere.

Prodotto da Guido Guglielminetti:  è stato fondamentale, rivela il cantautore, per diradare i timori. Provando nuove soluzioni mi confrontavo con lui. Titubavo. Gli dicevo ‘questa metrica è sbagliata dal punto di vista protocollare’ e lui rispondeva ‘che ti importa? Va benissimo proprio per questo.

Conterrà anche Il futuro, cover del brano The future di Leonard Cohen, riadattato in italiano e proposto spesso live nei suoi concerti, per la prima volta potrà essere ascoltata in una versione registrata in studio e  La ragazza e la miniera, arrangiato e realizzato da Ambrogio Sparagna con l’Orchestra Popolare Italiana.

Una selezione dove non appare Rimmel, La casa di Hilde, Quattro cani, Bufalo Bill,  ma ci sono ben 4 pezzi dal suo album del 1978 che porta il suo stesso nome in cui c’erano Generale, Renoir, Natale, Il 56, non premiato all’ epoca dalle vendite. E poi, mancano altre perle come Sempre e per sempre, Bellamore e Mimì sarà. Ma ci sarà tempo per riproporle, magari per un Vivavoce vol. 2, perché il cantautore può vantare altro materiale prezioso….

Per presentare questo nuovo progetto discografico  ha scelto di incontrare il pubblico negli store La Feltrinelli.

Queste tutte le date dell’instore tour:

10 novembre – Milano ( con la presenza di Giorgio Panariello)– La Feltrinelli (Piazza Piemonte, 2) – ore 18.30

11 novembre – Roma – La Feltrinelli (Via Appia Nuova, 427) – ore 18.30

14 novembre – Torino – La Feltrinelli (Stazione Di Porta Nuova) – ore 18.30

25 novembre – Firenze – La Feltrinelli (Piazza Della Repubblica, 26) – ore 18.30

26 novembre – Napoli – La Feltrinelli (Via Santa Caterina a Chiaia, 23 – angolo Piazza Dei Martiri) – ore 18.30

27 novembre – Bari – La Feltrinelli (Via Melo, 119) – ore 18.30

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Nel 2015 lo proporrà live con due imperdibili concerti in anteprima di Vivavoce Tour (prodotto e organizzato da Caravan e F&P Group), il 20 marzo al PalaLottomatica di Roma e il 23 marzo al Mediolanum Forum di Milano-Assago.

In queste settimane, è in tour in Europa : il 7 novembre, a Zurigo (Volkshaus); il 9 novembre aStoccarda (Schwabenlandhalle); il 12 novembre a Lussemburgo (Den Atelier); il 16 novembre a Londra (Shepherd’s Bush Empire); il 18 novembre a Bruxelles (Cirque Royal); il 22 novembre a Locarno (Pala Fevi).

Io mi sento musicista, confida De Gregori,  solo andando in giro a suonare: ci sono quelli che fanno un solo concerto per ventimila persone, io preferisco farne dieci per duemila. È un fatto fisico. Il momento peggiore, per me, è quando sono fermo: ho come un senso di colpa, mi sento un perdigiorno.

Questa la tracklisting di Vivavoce:

CD1: “Alice” (feat. Luciano Ligabue); “Atlantide”; “Un guanto”; “La leva calcistica della classe ’68”; “Niente da capire”; “Gambadilegno a Parigi”; “Finestre rotte”; “Generale”; “Il panorama di Betlemme”; “Renoir”; “Natale”; “Caterina”; “Vai in Africa Celestino!”; “Battere e levare”.

CD2: “Il futuro”; “Il ’56”; “La ragazza e la miniera”; “Il bandito e il campione”; “Buonanotte fiorellino”; “Santa Lucia”; “Il canto delle sirene”; “Stelutis Alpinis”; “Titanic”; “La donna cannone”; “Viva l’Italia”; “La storia”; “Per le strade di Roma”; “Fiorellino#12&35”.

Pippo Augliera

 

Nov 3, 2014 - Musica    No Comments

Elisa pubblica la Deluxe Edition de L’Anima Vola con omaggi a U2 e Simon e Garfunkel e prepara una serie di live nei club in Europa e Italia

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Elisa pubblica la Deluxe Edition de L’Anima Vola (Sugar), in uscita il 17 novembre. Un cofanetto impreziosito da inediti, cover e 1 Bonus Dvd. Facile prevedere l’incremento delle vendite di un album, composto per la prima volta di brani cantati interamente in italiano,  premiato con il doppio platino (oltre 100 mila copie vendute) e una permanenza duratura, da più di un anno, nelle zone alte della classifica. (certificazioni FIMI/GFK Retail and Technology Italia). Farà da ulteriore apripista il singolo estratto A modo tuo, firmato da Ligabue, in rotazione radiofonica dal 7 novembre.

Il cantautore , come per il grande successo de Gli ostacoli del cuore (2006), ha deciso di affidarle questa canzone,  che parla dell’intenso, anche se talvolta difficile, ruolo di un genitore che cresce il proprio figlioa conferma di un’affinità umana e artistica che dura da anni tra i due cantautori.

Racconta, infatti, Elisa: questo brano l’ha scritto interamente Luciano, dedicato a sua  figlia Linda, e lui ha voluto sentirlo cantare da una mamma. Luciano è un artista a 360 gradi, è anche uno scrittore, per questo credo gli venga spontaneo mettersi così tanto nei panni degli altri, scrive per altre anime e altre voci come se fossero la sua, e racconta storie e sentimenti come  pochi altri sanno fare, non solo in Italia. Questa volta è il rapporto profondo tra madre e figlia. Io ritengo che questo sia uno di quei brani “incantabili” perché ti commuovi dopo le prime righe e non riesci ad andare avanti… come mamma lo senti molto, quando descrive bene il difficile ruolo del genitore che cresce i propri figli: vorrebbe proteggerli tutta la vita e tenerli lontani dal dolore e dai problemi, ma che in fondo sa bene che dovrà lasciarli andare per la loro strada un giorno.”

L’abitudine di sorridere, Ti dirò di sì  e  Pugni sotto la cintura sono i titoli dei 3 preziosi inediti  (tratti dalle  registrazioni originali del disco), ai quali si aggiungono anche le cover di  One degli U2 e di Ancora qui Bridge over troubled water, classico di Simon & Garfunkel, e 1 Bonus DVD con un Live Documentary fatto di interviste esclusive e immagini registrate durante la prima parte de L’Anima Vola Tour 2014.

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L’album, prodotto dalla stessa Elisa con la collaborazione di Davide Rossi, Andrea Rigonat e Christian Rigano, molto apprezzato dalla critica, ha vinto il Premio Lunezia Pop D’Autore 2014 per il suo valore musical-letterario.  Si avvale di alcune collaborazioni eccellenti. Da Ligabue a Tiziano Ferro ( firma e partecipazione vocale in E scopro cos’è la felicità), da Giuliano Sangiorgi ( testo di Ecco che incluso nella colonna sonora del film L’ultima ruota del carro, fino a Ennio Morricone che ha composto la musica di Ancora qui ( scelto da Quentin Tarantino per il film Django Unchained).

La cantautrice è reduce da un anno di un tour di successo culminato con la serata evento del 27 settembre all’Arena di Verona, sold out ed entusiasmo del pubblico presente calamitato dal repertorio di ieri ed oggi, duetti con Jack Savoretti, Ozark Henry in We are incurable romantics ed Emma Marrone.

Dal 30 novembre riprende le sue esibizioni live, fino al 20 dicembre, scegliendo i club come locations, dislocati in Italia ed Europa. Ad accompagnarla sul palco, la band formata da Andrea Rigonat (chitarra), Victor Indrizzo (batteria), Curt Schneider (basso),Christian Rigano (tastiere), Bridget Cady,  Roberta Montanari e Lidia Schillaci (cori).

 Ecco le date ad oggi confermate:

30 novembre al Koko di LONDRA (Regno Unito),  il 2 dicembre all’Obihall di FIRENZE,  il 5 dicembre all’Estragon di BOLOGNA,  il 6 dicembre al Phenomenon di NOVARA – Fontaneto D’Agogna l’8 dicembre all’Alhambra di PARIGI (Francia), il 9 dicembre all’ Alcatraz di MILANO,  il 12 dicembre alla Supersonic Music Arena di TREVISO – S. Biagio di Callalta,  il 13 dicembre all’Ancienne Belgique di BRUXELLES (Belgio),  il 15 dicembre a LKA Longhorn di STOCCARDA (Germania),  il 16 dicembre alla X-Tra di ZURIGO (Svizzera),  il 18 dicembre al Sala But di MADRID (Spagna), il 19 dicembre alla Casa della Musica di NAPOLI e il 20 dicembre all’Atlantico Live di ROMA.

Pippo Augliera

Nov 1, 2014 - Musica    No Comments

L’appassionato canto soul di Luca Sapio ritorna con un nuovo disco Everyday Is Gonna Be The Day : una voce che “spacca”

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Scoprire la grandezza di un’artista facendo zapping con la tv, ascoltare le prime note della sua musica e del suo canto ed esclamare: Luca Sapio ha il potere di trasmettere delle emozioni immediate. E’ quello che mi è accaduto qualche mese fa quando mi sono imbattuto casualmente in un servizio televisivo a lui dedicato, in cui ha raccontato, svegliandomi dal torpore, la sua storia musicale ed anche umana, intervallata da alcune performances rigorosamente live.

Il suo talento lo ha coltivato in Italia, senza avere dei particolari riscontri o quei riconoscimenti che avrebbe meritato. Così, ha avuto la brillante idea, con una notevole dose di incoscenza, tipica dei folli e creativi, di trascorrere una parte della sua esistenza esprimendo la sua innegabile arte in terra straniera, gli Stati Uniti D’America, superando gli inevitabili disagi, aggrappandosi alla musica, soprattutto quella soul, con la quale è cresciuto, grazie ai ripetuti ascolti sui giradischi proposti da suo padre. Ha avuto anche la grande opportunità di lavorare con artisti di fama internazionale, rimasti affascinati dal suo amore per la musica soul: Tony Scott, Elton Dean, Eumir Deodato, David Bianco, Juliette Lewis. 

 Si può cantare in quel modo solo se hai vissuto momenti difficili affrontati con caparbietà e determinazione, contrassegnati comunque da grande sofferenza, quella che contribuisce ad accentuare una sensibilità già particolare. E la voce, quando contiene tutto questo, non può essere solo l’espressione del canto, squisitamente bello ma convenzionale, adagiato su canoni estetici. La voce di Luca ha il pathos di chi è stato nella polvere e ha avuto il coraggio e la forza di combattere le asperità per arrivare ad occupare un posto importante tra le stelle, che vivono di luce propria. E ciò diventa ancora più tangibile nelle sue esibizioni live, coinvolgenti ed emozionanti.

Acquisito un bel bagaglio di esperienze, decide di rientrare in Italia, realizza alcuni dischi come frontman di alcuni gruppi come i Quintorigo con il quale vede la luce  English Garden,  interamente cantato in inglese e che vede la partecipazione di Juliette Lewis. Ma l’incontro con il duo soul jazz Capiozzo & Mecco lo spinge ad avventurarsi nel comporre del materiale inedito che guarda caso incanta il produttore di Mary J. Blidge e Amy Winehouse,  il veterano e leggendario Thomas “TNT” Brenneck, che lo invita, sotto la sua guida, a realizzare il disco di esordio come solista Who knows nel suo studio Dunham Studios  di Brooklyn,  registrato in una settimana con suoni live insieme a membri della Budos band, dei Dap-Kings, degli Extraordinaries e della Menahan Street Band.

Nove brani originali e due preziose riletture Who Knows di Marion Black e Rosey di Jim Sullivan, che richiamano il soul blues degli anni sessanta con incisivi fiati e grooves, organi vintage e psichedelici. Una voce di forte impatto, che ha un suo stile particolare, inconfondibile nel regalare interpretazioni intense e particolarmente sentite. Una voce che spacca arrivando immediatamente e prepotentemente al cuore, senza filtri. Il disco ottiene meritatamente il Premio Pimi come miglior album del 2012 e il Premio SIAE come  miglior disco indipendente del 2012. Il 14 febbraio 2013 viene invitato come ospite nel programma televisivo Die Harald Schmidt Show dove insieme alla sua band suona il singolo How Did We Lose it. Grazie alla facilità che ha nel comunicare, da Settembre 2013 è autore e conduttore di successo della trasmissione radiofonica Latitudine Black in onda tutti i sabati alle 15 su Radio Rai 2.

LucaSapio2014_media L’immediato futuro del soul man italiano è il suo secondo disco, in uscita il 18 novembre,  Everyday Is Gonna Be The Day (Label GMG distribuito da Goodfellas), registrato tutto dal vivo ed in analogico  insieme alla sua band The Dark Shadows,  tra gli studi della Daptone e della Diamond Mine di New York e masterizzato dal Grammy Winner Brian Lucey nel Magic Garden Mastering di Los Angeles .Prodotto e arrangiato, come il precedente Who knows, dal guru della soul music Thomas “TNT” Brenneck.

 «La parola chiave è ancora una volta LESS IS MORE – commenta Luca Sapio – Niente orpelli, niente effetti speciali; solo le canzoni, che arrivano dritte al cuore dell’ascoltatore. Non si può cantare soul senza aver vissuto il blues. Il messaggio in questi tempi bui è fortissimo “Ogni giorno può essere il giorno giusto”, il giorno che tutti stiamo aspettando, quello del cambiamento».  

Nobody knows è il primo singolo estratto dall’album , Someone”, brano di apertura,  è stato scelto da Cinema Italian Style 2014 Los Angeles  come soundtrack del trailer di presentazione del Festival USA in corso in questi giorni.

Luca Sapio e i The Dark Shadows (Mecco Guidi: Organ,  Keys Christian Capiozzo: Drums,  Larry Guaraldi : Guitars,  Matteo Pezzolet : Bass,  Marianne Leoni: vocals,  Alex Tomei : Tenor,  Flute,  Antonio Padovano : Trumpet,  Claudio Giusti : Bari) sono stati impegnati in 13 date europee  sui palchi delle maggiori capitali europee ad apertura del live della leggenda del soul e funk Sharon Jones And The Dap-Kings. Il tour  si conclude il 23 novembre all’Aula Magna di Lisbona (Portogallo).

Questa la tracklist di “EVERYDAY IS GONNA BE THE DAY”: Someone”; “Dark Shadows”; “Tell It Like It Is”; “Nobody Knows”; “Lawbreakers”; “Let It Shine”; “I Am So Tired”; “I Was A Good Boy”; “Everyday Is Gonna Be The Day”; “All Around Me”.

 

Queste le 13 date del tour europeo  

31 ottobre al Vorruit di Gent (Belgio);

1 novembre a Le 106 diRouen (Francia);

2 novembre alla Laiterie di Strasburgo (Francia);

3 novembre al Radiant di Lione (Francia);

4 novembre alla Coop de Mai di Clermont Ferrand (Francia);

6 novembre all’Het Depot di Leuven (Belgio);

7 novembre al Tivoli Vredenburg di Utrecht (Paesi Bassi),

8 novembre all’Hedon di Zwolle (Paesi Bassi);

9 novembre al Patronaat di Haarlem (Paesi Bassi);

11 novembre ai Magazzini Generali di Milano;

12 novembre al Kaserne – Rosstall di Basilea (Svizzera);

14 novembre a Les Docks di Losanna (Svizzera);

23 novembre all’Aula Magna di Lisbona (Portogallo).

 

Pippo Augliera

www.chez-mimi.it

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